venerdì 13 novembre 2009

Le Gateau indemoulable de Jean-Francois

Questo gateau dal nome cosi' particolare non e' mio, ma e' tratto da quel meraviglioso libro sul cioccolato, che e' Je veux du chocolat ! di Trish Deseine . Un libro stupendo, sia per le ricette,  i  preziosi consigli, le foto, e l' impaginazione, da sfogliare anche solo per il puro piacere di guardarlo. Questa ricetta e' introdotta da una breve storia che vi trascrivo, perche' la trovo molto carina e fa apprezzare ancora di piu' questo dolce squisito. (non sono riuscita ad inserire l' accentazione francese, chiedo perdono, avrete gia' notato che non ho nemmeno quella italiana)

A la maternelle de Daumesnil, Jean-Francois etait amoureux de Virginie. Elle, deja chocodingue, l' aimait surtout pour le gateau au chocolat que leur servait la grand-mere de Jean-Francois au gouter.... Une fois la recette arrachee a Bonne-Mamam, Virginie laissa tomber le pauvre garcon comme une vieille chaussette. Mais la fin est heureuse puisque la recette existe toujours!
(T. Deseine, Je veux du chocolat, Marabout, Hachette Livre, 2002, p. 112)



Una delizia, appena croccante all' esterno, morbidissimo all' interno, da mangiare ancora tiepido con il cucchiaio.
Ecco la ricetta
 
250g di burro
250g di cioccolato amaro (65%)
250g di zucchero
6 uova (tuorli e chiare separate)


Preriscaldare il forno a 190*.
Fondere il cioccolato e il burro al microonde (io li ho sciolti a bagnomaria). Montare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso Aggiungere  a quest' ultimo il cioccolato fuso e mescolare bene. Montare le chiare a neve ferma e agginugerle al composto di cioccolato. Versare il composto in una tortiera di 30cm di diametro e cuocere in forno per 20 minuti circa. Il dolce prima si alzera' e poi crollera' all' interno, facendo qualche crepa, e' pronto e perfetto.



Io ho dimezzato le dosi,  in famiglia siamo solo in due,  e ho diviso il composto in due piccoli stampi, uno circolare 13cm diametro ed uno quadrato 15x15, misure perfette per questa dose.
Provatelo, e' paradisiaco, chiudete gli occhi, assaggiatene un cucchiaino.......... mi direte, vi lascio a questo piacere.



 

lunedì 9 novembre 2009

Sformatini di melanzane e zucchine

Inizialmente l' idea era di fare una pseudo parmigiana con melanzane e zucchine, avevo gia' coperto il fondo della teglia con del sugo, apro, alla ricerca di non so cosa, la credenza dove tengo i piatti e ti vedo le pirottine di ceramica. Cambio idea, decido per la monoporzione





Facili da fare, belle da vedere, molto saporite. Le ho fatte cosi

Ho tagliato a fette una melanzana grande e una zucchina (queste, qui in Olanda, sono solo misura extra large) e le ho grigliate sulla piastra. Ho messo a cuocere del sugo di pomodoro, quello buono della mamma, con mezza cipolla rossa appassita in poco olio evo, affettato una mozzarella e grattugiato del parmigiano. Unto le pirottine con dell' olio evo. Una volta che tutto e' pronto si possono riempire gli stampini.
Per ogni pirottina adagiare, incrociandole, due fette o di melanzana o di zucchina,  della salsa di pomodoro, una fetta di mozzarella, del parmigiano, ancora un po' di pomodoro e dell'origano. Chiudere i lembi delle verdure, guarnire con un po' di sugo e del parmigiano. Cuocere in forno caldo, 200*, per una decina di minuti, poi passarle sotto il grill e servire.



A me sono venute sei porzioni, ma se ne possono preparare di piu', tenerle in frigorifero per un giorno o surgelarle. Andranno poi in forno coperte con della stagnola.




venerdì 6 novembre 2009

Cake bread alle noci e semi di carvi




A me personalmente questo tipo di pane, che poi proprio un pane non e', piace molto. Buonissimo alla mattina per colazione, con della marmellata o del miele (lo adoro con il miele di castagno),  ma anche abbinato a dei formaggi,  per un per uno spuntino o un aperitivo. Questo e' solo uno dei tanti modi in cui puo' essere fatto, si possono usare farine e ingredienti diversi.  La ricetta, liberamente interpretata,  l' ho presa da   Cakes maison , un libro bellissimo, che sicuramente molti di voi conoscono. che ho comperato alcuni anni fa in edizione olandese. Visto in libreria e preso, le foto di tutti quei cakes dolci e salati mi hanno fatta impazzire. La ricetta originale, che molte volte ho seguito, prevede le uova, che io sinceramente non amo , oggi le ho omesse e ho  anche diminuito la quantita' dell' olio, ne e' risultato un cake mordido e leggero. Perdonate la presunzione, direi perfetto.



Cake bread alle noci e semi di carvi

250g farina farina integrale
130g farina 00
60g gherigli di noce
3 tsp colmi di semi di carvi
un pizzico di sale
una bustina di baking powerd
450ml buttermilch (latticello)
un tbsp di olio evo

Acccendere il forno a 200*. Imburrare uno stampo rettangolare e cospargerlo di pangrattato.
Setacciare le farine, aggiungere i gherigli di noce tagliati grossolanamente, i semi di carvi, il sale e il lievito. Aggiungere il buttermilch e l' olio e amalgamare molto bene, ne risultera' un composto molto morbido, ma compatto. Io ho messo tutto nel Kenwood, a velocita' media. Mettere il composto nello stampo imburrato e trasferiere in forno. Cuocere per 30 minuti, poi abbassare la tamperatura a 150* e cuocere per altri 20 minuti. Fare la prova stecchino, deve uscire asciutto. Togliere il cake bread dallo stampo e metterlo a raffreddare su una griglia.



Con un po' di marmellata di fragole, una dolcezza.

Avvolto in uno strofinaccio di cotone si mantiene fresco per piu' giorni.


Dedico questi due premi, che ho ricevuto dalle dolcissime ianairene, a tutti voi che mi leggete. Grazie a tutti voi e un grazie speciale a  iana e Irene


https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLQJOqDU-m-KhSnq2bXSoRxzoOPON3TSJc0ekL0GbbupDipek35J8LGGDPwdhIVQpSEFsy7jj75h-FS9WbONXKuFYIagifplHG9xqvb9JvVbwEFK94-S_tgU2WF80lZMenuvEo978F2TM/s320/Peanut-Wallpapers-peanuts-99519_1024_768.jpg

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjniNByxsjZNjDK2cWGzZstZEPz4LTbT0-T6wmXWx1eTGTgfCo9heRsZj1oBHCqcdvxi3JUjZAXzJeajRcom_x3sX7A2eUeZyryt2I7GPoWOzY9Rghinh4lfsv0IpxsWQQ6Pie19BJWeG4c/s200/premio_Alma_con_arte.png

Breve aggiornamento

Da alcuni commenti mi e' parso di capire che per alcune spezie usiamo nomi diversi e questo ci complica la vita quando poi andiamo a comperarle. Tempo fa Comida , in un suo post sulle spezie, ha segnalato la Spice Pages di Genot Katzer della Facolta' di Botanica di Graz. E' utilissima,  e molto interessante, in quanto  elenca tutte le spezie ed erbe aromatiche con relative schede e riporta un elenco dei nomi delle diverse spezie in altre lingue. Spero vi sia di aiuto, per me lo e' spesso.


lunedì 2 novembre 2009

La pizza senza impasto

Rieccomi. Scusate l'assenza (ve ne siete poi accorti? beh, qualcuno si), ma e' stata indipendente dalla mia volonta'. L'alimentatore della batteria del mio child, il mio MacBook, ha deciso improvvisamente di  non cooperare piu'. Momento di panico, ma dopo aver realizzato che il  child non aveva subito alcun danno, mi sono tranquillizzata. Visto che e' ancora in garanzia, hanno spedito l' alimentatore alla Mac, e questo significa dover aspettare minimo 20 giorni per riaverlo. Aiutooooo. Ieri con un salasso di 89 euro ne ho comperato un altro, sempre meglio averne due,  sai mai...... ora sono nuovamente felice,  io e il mio child nuovamente insieme, al lavoro.

Ci siamo lasciati domenica scorsa con questo post dove vi dicevo che la mia pasta per la pizza stava dormendo dalla sera prima.
Vi ricordate il grande successo del no knead bread, quel pane meraviglioso che non tradisce mai. e ci fa sentire tutti grandi fornai? Quando l' ho fatto la prima volta mi sono subito detta "se il pane e' cosi  buono e perfetto,  usando lo stesso procedimento, anche la pizza lo sara', ". E cosi' e' stato, una pizza croccante fuori e mordida e alveolata all' interno. Questo metodo non l' ho piu' lasciato e la pizza e' sempre un successo.




Lo so, e' la peggior foto fatta fino ad ora, ma era sera, poca luce...... credetemi, tanto e' brutta la foto  quanto e' buona la pizza.

Gli ingredienti sono gli stessi del pane senza impasto,  a parte delle piccole aggiunte che ho apportato nel tempo e che l' hanno migliorata: un po' piu' di lievito, miele e olio, l'hanno resa piu' friabile e croccante. Per quanto riguarda il processo di lievitazione, all' inizio seguivo passo, passo quello del pane, lasciare lievitare la pasta a temperatura ambiente, le quattro pieghe, girata etc.,  fino a quando, circa un anno fa, non ho letto questo post della mitica Paoletta dove consigliava di farla lievitare al freddo. Come sempre aveva ragione,  ho ottenuto una pizza perfetta.

Per la pasta


400g di farina 0
   8g di lievito di birra
300ml di acqua tiepida
un cucchiaino di sale
un cucchiaino scarso di miele o zucchero di canna
2 cucchiai di olio extra vergine

Topping

pomodoro pelati a pezzettoni
mozzarella
pomodorini
origano
peperoncino in polvere (se piace)
olio extra vergine

Sciogliere il lievito in 100ml di acqua. In una ciotola capiente, dove poi la pasta andra' a lievitare, setacciare la farina con il sale, aggiungere il lievito sciolto, il miele, l' olio e l' acqua. Mescolare il tutto molto velocemente con una mano, come in  questo video , non ci vorranno piu' di due minuti.
Sigillare la ciotola con della pellicola trasparente e mettere a riposare in frigorifero, io la metto in cantina, per  circa 20 ore . Dimenticatevela. Io di solito impasto la sera prima, dopo cena, per avere la pizza pronta la sera successiva. Il giorno successivo, nel tardo pomeriggio, riportare la ciotola con l' impasto a temperatura ambiente, e lasciarla riposare per altre  due ore. Trascorso questo tempo rovesciare l' impasto sul tavolo infarinato con della farina di semola, allargarlo leggermente con le mani e piegarlo a lettera, come si vede nel video, ma solo le prime due pieghe.  Anzi,  guardate qui  e' spiegato molto chiaramente. Dividerlo poi in due parti, verranno due pizze grandi, e lasciarlo riposare per un'altra mezz'ora. Trascorso questo tempo, stendere la pasta, senza lavorarla,  allargandola delicatamente  con le mani. Lasciare riposare altri 10-15 minuti, aggiungere il pomodoro e infornare a 240*. Dopo dieci minuti circa,  aggiungere  la mozzarella e i pomodorini  o altro condimento a piacere ( per il mio dutchman aggiungo il Gorgonzola) e cuocere per altri dieci minuti.  Servire con origano peperoncino in polvere e olio extra vergine.





Anni fa, un mio cugino carissimo mi ha regalato questa bellissima pala per la pizza, di quelle professionali (si intravede inella foto), quindi ho comperato la pietra refrattaria e devo dire che cotta su questa, la pizza e' decisamente molto piu' buona.






martedì 27 ottobre 2009

Plagio, che vergogna!

Vorrei dimostrare la mia solidarieta' ad Adriano, Lydia, Artemisia, e  Paoletta  per il plagio di cui sono state vittime. E purtroppo, da quanto ho capito, non sono gli unici ad aver subito sottrazione (furto?) dai loro blog di foto e ricette. Una VERGOGNA.

Sono veramente allibita da questa mancanza totale di etica, rispetto ed educazione, principi fondamentali del saper vivere.

Io sono entrata in questo mondo dei blog da pochissimo tempo e fino ad ora ho trovato una grande disponibilita', tanta simpatia e molta correttezza da parte di tutti coloro, con i quali sono entrata in contatto. Evidentemente e' uno dei pregi dei blogger. Al di fuori di questo mondo, invece,  pare ci siano delle persone miserabili che approffittano del lavoro altrui.

Vorrei solo aggiungere che alla nostra rete nazionale mancava solo un fatto come questo, per diminuire ulteriormente  la pessima considerazione di cui gia' gode negli altri paesi d'Europa.


domenica 25 ottobre 2009

Insalata veloce con gamberi e sesamo

Se sono sola, per un motivo o per un altro riesco sempre a saltare il pranzo. Succede anche a voi, vero? Credo sia tipico di noi donne, se abbiamo una giornata tutta per noi, di sicuro non ci mettiamo a cucinare, un sandwich veloce, ed  e' gia' tanto. Ma oggi, la mattina e' stata molto lunga, ho fatto confusione con il cambio dell' ora, cioe' me ne sono proprio scordata fino a che non ha chiamato la mamma dall' Italia per ricordarmelo, era domenica e l' idea di una fetta di pane, standing, mi metteva una tristezza incredibile. Visto che avevo ancora alcuni gamberoni al vapore di ieri, in un attimo ho preparato questa deliziosa insalata che ha allontanato ogni tristezza.




Ho fatto un mix di lattuga, rucola, radicchio rosso, carote e un pezzetto di zucchina tagliata sottilissima (io per comodita' uso l' affetta formaggio, che in una vera casa olandese non manca mai). Ho aggiunto i gamberoni e dei semi di sesamo tostati. Condito il tutto con una vinaigrette preparata con un cucchiaino di Moutarde de Dijon,  senape francese forte, salsa di soya e olio evo. Una fetta di pane di segale grigliato e il mio pranzo da single della domenica era pronto.

Chissa' che meraviglia sara' stato il vostro, sicuramente piu' vario di questo. Ma questa sera mi rifaccio, la mia pasta per pizza senza impasto riposa e lievita da ieri sera. Vado......
A prestissimo.

venerdì 23 ottobre 2009

Summer rolls vietnamiti





A me personalmente piacciono da impazzire. I migliori li ho mangiati a Berlino, in un piccolo ristorante vietnamita di fronte alla stazione di Hackescher Markt.  Un posto delizioso, dove poter gustare degli ottimi piatti vietnamiti a base di riso con verdure, pesce, tofu e tempeh.  E' la mia prima tappa ogni volta che arrivo a Berlino, citta' che adoro e dove cerco di fuggire appena mi e' possibile. Molto spesso, durante i miei soggiorni  berlinesi,  all' ora del the, verso le cinque, se mi e' possibile faccio una tappa dal "mio vietnamita". Non chiedetemi il nome, non mi sono mai posta il problema,  l' ho battezzato  "il mio vietnamita e cosi' e' rimasto. Prometto che la prossima volta, dovrebbe essere imminente, prendo nota. Ho mandato tutti gli amici che hanno avuto l' occasione di trovarsi a Berlino e tutti ne sono rimasti entusiasti. Dicevo, si', verso le cinque, due ottimi summer rolls vegetariani con peanut sauce e una tazza di green tea. Cosa volere di piu'? la ricetta, naturalmente. Che sono riuscita ad avere, non solo grazie ad un sorriso, ma per l' assidua presenza, che ha sorpreso e divertito tutto il personale del locale. Veramente gentili ad avermela data.
Non sono difficili da fare, io li faccio spesso,  ci vuole solo un po' di pazienza. L 'importante  e' preparare tutti gli ingredienti, cosi' da averli a portata di mano e fare un po' di attenzione nel maneggiare i rice paper, fogli di farina di riso, che sono un po' delicati. Altra cosa, in questi involtini e' previsto l' uso di un' erba speciale, che ho trovato dal mio superfornito Kim Lam, il supermercato vietnamita di cui vi ho gia' parlato, ed ha il nome di Karnang, che lui, Kim Lam, mi ha detto essere "basilico vietnamita". Il sapore e' molto fresco, un misto di menta, basilico e limone. che conferisce ai rolls un sapore particolare. In alternativa potete usare foglioline di  menta e coriandolo .



Karnang, basilico vietnamita

Per 9 summer rolls

fogli di farina di riso
100g di germogli di soya
una matassa di vermicelli di soya
mezzo panetto di tofu
2-3 carote
foglie di lattuga
basilico vietnamita in foglie, in alternativa foglie di menta e coriandolo

Servire con
Hoisin saus
oppure
Diluire qualche cucchiaio di Penaut butter, burro di noccioline, con un po' di Hoisin saus, un po' di acqua e del succo di limone.
oppure
Salsa di soya

Mettere il tofu sotto un peso, affinche' perda l' acqua in eccesso. Lavare i germogli, le carote, le  foglie di lattuga, il basilico. Asciugare bene le foglie di lattuga e di basilico Mettere a bollire dell'acqua con poco sale, scottare i germogli di soya per un minuto circa. Scolarli con una schiumarola e metterli a parte. Nella stessa acqua cuocere i vermicelli di soya, in circa 6-8 minuti dovrebbero essere pronti. Scolateli. Nel frattempo, tagliare le carote sottilissime (io ho usato il grattugia carote), tagliare la lattuga a striscioline. Cuocere il tofu (direi meglio grigliare) per pochi minuti, da ambo le parti, in una pentola antiaderente molto calda. Tagliare anche questo a striscioline.


Ecco gli ingredienti "quasi "pronti.
Mettere tutti gli ingredienti sul piano di lavoro,  io lo faccio sul piano di granito della cucina, e preparare un piatto liscio con del''acqua fredda, dove andranno immersi i fogli di riso, uno alla volta, affinche' si ammorbidiscano. Togliere il foglio di riso dall' acqua, stenderlo sul piano, riempirlo con un po' di lattuga, vermicelli, una foglia di basilico vietnamita (o menta e coriandolo), una strisciolina di tofu, carote.  Sovrapporre i lembi laterali



e arrotolare
 
Insomma, le foto son quello che sono, ma tanto per dare l' idea.

Disporre l' involtino su un piatto di servizio e continuare fino ad esaurimento degli ingredienti, facendo attenzione che i rolls non si tocchino l' uno con l'altro. Coprire con della pellicola trasperente e mettere in frigorifero. Togliere dal frigo un quarto d'ora prima di servire, accompagnando con una delle salse a piacere.



Penso che la salsa non sia difficile da trovare.
Il procedimento, cosi' spiegato, sembra molto piu' lungo di quanto non lo sia in realta'. Nel tempo che ho impiegato per scrivere questo post, avrei potuto fare almeno cinquanta summer rolls.

Dimenticavo: non preoccupatevi se i vermicelli sono troppi, quelli che avanzano saltateli in padella con un goccio di olio, un po' si salsa di soya e un cucchiao di semi di sesamo tostati. Buonisssssssimi.