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giovedì 19 novembre 2009

Le stecche senza impasto

Questa possiamo chiamarla la "settimana delle stecche", mi hanno inseguita. Prima  le vedo qui da Chez Babs, lei fa riferimento quiLo Scief Scientifico, che mi rimanda poi qui da One girl che le ha fatte per prima. Ho praticamente seguito il loro cammino a ritroso. Troppo belle, troppo invoglianti, non ho resistito




e sono venute veramente bene, che ne dite, e soprattutto squisite. Croccanti esternamente  e morbidissime e alveolate all' interno.






Sabato avevo fatto il pane senza impasto, ma non sono riuscita a farvelo vedere, avevo amici per cena, ma ne sono venuti altri prima di cena, insomma una gran confusione, il pane e' sparito, zero foto (idem per i meravigliosi scampi saltati in padella con olio, aglio e peperoncino e.....molto di piu').  Martedi' sera vedo le stecche e ieri mattina verso le 10 ho impastato subito, tanto per questo tipo di pane il lavoro e' minimo, fa tutto lui, noi dobbiamo solo ricordarci, dopo 20-24 ore di metterlo in forno.



La ricetta

455 di farina
350 acqua
2g lievito di birra
mezzo Tsp di sale
mezzo Tsp di zucchero

Olio extra vergine di oliva, sale grosso, farina d'avena e di semola

Il procedimento di base e' quello del No-knead bread che potete vedere in questo video qui.
Sciogliere il lievito e lo zucchero in una  parte dell' acqua. In una ciotola capiente mescolare la farina con il sale, aggiungere il lievito e la restante acqua e mescolare molto velocemente con una mano fino ad ottenere un impasto morbido e rugoso. Non ci vorranno piu' di due minuti, quando gli ingredienti sono amalgamati e' pronto. Sigillare bene la ciotola, io uso un sacchetto di naylon, e lasciare riposare dalle 20 alle 24 ore ad una temperatura tra i 19-20 gradi.  Trascorse le 20 ore (l' ho lasciato lievitare 24 ore, era perfetto), l' impasto dovra' essere raddoppiato e presentare delle bolle in superficie. Infarinare il piano di lavoro, io uso farina di segale e semola, rovesciare l' impasto, che risultera' molto molle, allargarlo con le mani e piegare i quattro lati (guardate il video). Infarinare molto bene uno strofinaccio di cotone pulito e adagiarvi l' impasto, con la chiusura sotto, spennellarlo con l' olio d'oliva e cospargerlo di sale grosso. Chiudere i lembi dello strofinaccio e lasciarlo riposare per altre due ore, fino al raddoppio. Una mezz'ora prima di infornare, accendere il forno a 240*. Riprendere l' impasto, dividerlo in quattro parti, allungarle leggermante, come potete vedere da questa foto, saranno morbidissime,




appoggiarle su una teglia  coperta di carta da forno o sulla pietra refrattaria caldissima (io uso quest'ultima) e spennellarle nuovamente con poco olio e sale grosso. Infornare per 20-25 minuti circa, fino a quando avranno un bel colore dorato. Togliere dal forno, lasciarle riposare sulla piastra per 5 minuti e poi metterle a raffreddare sulla gratella.

Ancora caldo, con un po' di burro che andra' a mescolarsi ai granellini di sale.......... non vi dico la bonta', buon pane!



Piccoli appunti:

Ho usato 200g di farina manitoba e 225g di farina O per pane e pizza (proteine 11%, umidita'15,5%),
acqua minerale naturale a temperatura ambiente. Durante la notte, visto che la mia casa non e' molto calda e la temperatura esterna qui in Olanda si abbassa molto, ho avvolto la ciotola in una coperta di lana (tanto mica la vedeva nessuno!!!!!!).

A Venezia, questo tipo di pane si chiama "Sfilatino", e da voi?