martedì 27 ottobre 2009

Plagio, che vergogna!

Vorrei dimostrare la mia solidarieta' ad Adriano, Lydia, Artemisia, e  Paoletta  per il plagio di cui sono state vittime. E purtroppo, da quanto ho capito, non sono gli unici ad aver subito sottrazione (furto?) dai loro blog di foto e ricette. Una VERGOGNA.

Sono veramente allibita da questa mancanza totale di etica, rispetto ed educazione, principi fondamentali del saper vivere.

Io sono entrata in questo mondo dei blog da pochissimo tempo e fino ad ora ho trovato una grande disponibilita', tanta simpatia e molta correttezza da parte di tutti coloro, con i quali sono entrata in contatto. Evidentemente e' uno dei pregi dei blogger. Al di fuori di questo mondo, invece,  pare ci siano delle persone miserabili che approffittano del lavoro altrui.

Vorrei solo aggiungere che alla nostra rete nazionale mancava solo un fatto come questo, per diminuire ulteriormente  la pessima considerazione di cui gia' gode negli altri paesi d'Europa.


domenica 25 ottobre 2009

Insalata veloce con gamberi e sesamo

Se sono sola, per un motivo o per un altro riesco sempre a saltare il pranzo. Succede anche a voi, vero? Credo sia tipico di noi donne, se abbiamo una giornata tutta per noi, di sicuro non ci mettiamo a cucinare, un sandwich veloce, ed  e' gia' tanto. Ma oggi, la mattina e' stata molto lunga, ho fatto confusione con il cambio dell' ora, cioe' me ne sono proprio scordata fino a che non ha chiamato la mamma dall' Italia per ricordarmelo, era domenica e l' idea di una fetta di pane, standing, mi metteva una tristezza incredibile. Visto che avevo ancora alcuni gamberoni al vapore di ieri, in un attimo ho preparato questa deliziosa insalata che ha allontanato ogni tristezza.




Ho fatto un mix di lattuga, rucola, radicchio rosso, carote e un pezzetto di zucchina tagliata sottilissima (io per comodita' uso l' affetta formaggio, che in una vera casa olandese non manca mai). Ho aggiunto i gamberoni e dei semi di sesamo tostati. Condito il tutto con una vinaigrette preparata con un cucchiaino di Moutarde de Dijon,  senape francese forte, salsa di soya e olio evo. Una fetta di pane di segale grigliato e il mio pranzo da single della domenica era pronto.

Chissa' che meraviglia sara' stato il vostro, sicuramente piu' vario di questo. Ma questa sera mi rifaccio, la mia pasta per pizza senza impasto riposa e lievita da ieri sera. Vado......
A prestissimo.

venerdì 23 ottobre 2009

Summer rolls vietnamiti





A me personalmente piacciono da impazzire. I migliori li ho mangiati a Berlino, in un piccolo ristorante vietnamita di fronte alla stazione di Hackescher Markt.  Un posto delizioso, dove poter gustare degli ottimi piatti vietnamiti a base di riso con verdure, pesce, tofu e tempeh.  E' la mia prima tappa ogni volta che arrivo a Berlino, citta' che adoro e dove cerco di fuggire appena mi e' possibile. Molto spesso, durante i miei soggiorni  berlinesi,  all' ora del the, verso le cinque, se mi e' possibile faccio una tappa dal "mio vietnamita". Non chiedetemi il nome, non mi sono mai posta il problema,  l' ho battezzato  "il mio vietnamita e cosi' e' rimasto. Prometto che la prossima volta, dovrebbe essere imminente, prendo nota. Ho mandato tutti gli amici che hanno avuto l' occasione di trovarsi a Berlino e tutti ne sono rimasti entusiasti. Dicevo, si', verso le cinque, due ottimi summer rolls vegetariani con peanut sauce e una tazza di green tea. Cosa volere di piu'? la ricetta, naturalmente. Che sono riuscita ad avere, non solo grazie ad un sorriso, ma per l' assidua presenza, che ha sorpreso e divertito tutto il personale del locale. Veramente gentili ad avermela data.
Non sono difficili da fare, io li faccio spesso,  ci vuole solo un po' di pazienza. L 'importante  e' preparare tutti gli ingredienti, cosi' da averli a portata di mano e fare un po' di attenzione nel maneggiare i rice paper, fogli di farina di riso, che sono un po' delicati. Altra cosa, in questi involtini e' previsto l' uso di un' erba speciale, che ho trovato dal mio superfornito Kim Lam, il supermercato vietnamita di cui vi ho gia' parlato, ed ha il nome di Karnang, che lui, Kim Lam, mi ha detto essere "basilico vietnamita". Il sapore e' molto fresco, un misto di menta, basilico e limone. che conferisce ai rolls un sapore particolare. In alternativa potete usare foglioline di  menta e coriandolo .



Karnang, basilico vietnamita

Per 9 summer rolls

fogli di farina di riso
100g di germogli di soya
una matassa di vermicelli di soya
mezzo panetto di tofu
2-3 carote
foglie di lattuga
basilico vietnamita in foglie, in alternativa foglie di menta e coriandolo

Servire con
Hoisin saus
oppure
Diluire qualche cucchiaio di Penaut butter, burro di noccioline, con un po' di Hoisin saus, un po' di acqua e del succo di limone.
oppure
Salsa di soya

Mettere il tofu sotto un peso, affinche' perda l' acqua in eccesso. Lavare i germogli, le carote, le  foglie di lattuga, il basilico. Asciugare bene le foglie di lattuga e di basilico Mettere a bollire dell'acqua con poco sale, scottare i germogli di soya per un minuto circa. Scolarli con una schiumarola e metterli a parte. Nella stessa acqua cuocere i vermicelli di soya, in circa 6-8 minuti dovrebbero essere pronti. Scolateli. Nel frattempo, tagliare le carote sottilissime (io ho usato il grattugia carote), tagliare la lattuga a striscioline. Cuocere il tofu (direi meglio grigliare) per pochi minuti, da ambo le parti, in una pentola antiaderente molto calda. Tagliare anche questo a striscioline.


Ecco gli ingredienti "quasi "pronti.
Mettere tutti gli ingredienti sul piano di lavoro,  io lo faccio sul piano di granito della cucina, e preparare un piatto liscio con del''acqua fredda, dove andranno immersi i fogli di riso, uno alla volta, affinche' si ammorbidiscano. Togliere il foglio di riso dall' acqua, stenderlo sul piano, riempirlo con un po' di lattuga, vermicelli, una foglia di basilico vietnamita (o menta e coriandolo), una strisciolina di tofu, carote.  Sovrapporre i lembi laterali



e arrotolare
 
Insomma, le foto son quello che sono, ma tanto per dare l' idea.

Disporre l' involtino su un piatto di servizio e continuare fino ad esaurimento degli ingredienti, facendo attenzione che i rolls non si tocchino l' uno con l'altro. Coprire con della pellicola trasperente e mettere in frigorifero. Togliere dal frigo un quarto d'ora prima di servire, accompagnando con una delle salse a piacere.



Penso che la salsa non sia difficile da trovare.
Il procedimento, cosi' spiegato, sembra molto piu' lungo di quanto non lo sia in realta'. Nel tempo che ho impiegato per scrivere questo post, avrei potuto fare almeno cinquanta summer rolls.

Dimenticavo: non preoccupatevi se i vermicelli sono troppi, quelli che avanzano saltateli in padella con un goccio di olio, un po' si salsa di soya e un cucchiao di semi di sesamo tostati. Buonisssssssimi.








 

mercoledì 21 ottobre 2009

From a friend.....to another friend

Ieri iana mi ha veramente commosso,   mi ha regalato questo

http://1.bp.blogspot.com/_k41sKEalby8/St1kDD1lnuI/AAAAAAAAARo/sUXt9myfr08/s200/PREMIO_AMISTAD_DE_INTERNET%5B1%5D.jpg

in segno dell'attenzione e amicizia dimostratele. Sono rimasta speechless. Iana e' una persona veramente speciale, la sua di gioia di vivere e il suo entusiasmo traspaiono da ogni riga  del suo blog. Ma e' soprattutto una persona generosa,  dote che non e' un  privilegio di tutti. Grazie iana per la tua  preziosa amicizia.

Se mi permetti, vorrei girarlo a Elena, persona di eccezionale talento, per l' amicizia dimostratami e perche' come me e' vissuta qui in Olanda, anche se non siamo riuscite ad incontrarci.

Auguro a tutti una bellissima giornata, qui in Olanda splende il sole.

lunedì 19 ottobre 2009

Strudel dolce di zucca

Finalmente ieri ho tagliato questa  bellissima zucca che troneggiava in cucina da un po'.



Regalo di un'amica di Bruxelles che ogni anno, a questa stagione, mi vizia con alcuni prodotti del suo orto. Lei e' portoghese, sposata con un belga, ed oltre ad avere il pollice "piu' che verde ", dovreste vedere il loro giardino e l' orto, dove tutto cresce in sovrabbondanza, e' anche un' ottima cuoca. Alexandrine, cosi si chiama, non tocca gli ingredienti come facciamo noi, no, lei li sfiora e come per magia, deliziosi piatti compaiono all' improvviso dalle sue mani. Mani piccole, sottili e sempre in movimento. Non ci vediamo molto spesso, ma quando sono nella sua cucina, lei riesce a trasmettermi una grande serenita'. Di lei vi parlero' ancora, oggi questo strudel lo vorrei dedicare a lei, ad Alexandrine.




Per il ripieno:
700g di zucca
una noce di burro
2 cucchiaini di cannella
un cucchiaio e mezzo di zucchero di canna
due cucchiai di maple syrup
2 cucchiai di pinoli

Per la pasta:
200g di farina
3 cucchiai di olio extra vergine
2 cucchiai di vino bianco
alcuni cucchiai di acqua fredda
un pizzico di baking soda
2 cucchiaini di zucchero (facoltativi)
un pizzico di sale

Premetto che questa non e' la vera sfoglia per lo strudel, e' una sfoglia veloce, trovata molti anni fa, e subito trascritto la ricetta, in una rivista di cucina,  non ricordo piu' quale, ma molto buona e leggera.  La uso  sia per gli studel dolci che salati e normalmente non metto lo zucchero, ma ieri sera mi sono fatta prendere la mano. L' ho vista spesso anche in altri blog. Il segreto, per la sua riuscita,  sta nel tirare la pasta molto, molto sottile.

Preriscaldare il forno a 180*.
Setacciare la farina con il sale e un pizzico di baking soda. Aggiungere l' olio, il vino e qualche cucchiaio d' acqua ed impastare velocemente. Coprire con della pellicola trasparente e mettere a riposare in frigorifero per una mezz'ora.
Tagliare la polpa di zucca a cubotti, metterla a rosolare in una padella antiaderente con una noce di burro. Aggiungere due cucchiai d' acqua, coprire e cuocere fino a quando sara' morbida (dieci minuti circa). Metterla in una ciotola, schiacciarla con una forchetta, aggiungere la cannella, lo zucchero, il mapel syrup,  i pinoli e mescolare bene. Stendere la sfoglia molto sottile e su una meta' spalmare la crema di zucca. Arrotolare e chiudere bene le estremita'. Appoggiare sulla placca da forno, foderata  con la carta oleata, e infornare  per 40 minuti circa. Servire cosparsa di zucchero a velo.

Troppo tardi ho pensato che avrei potuto aggiungere un cucchiaino di semi di karaway, carvi, No, No, va bene cosi".
Questa mattina ne ho preso una fetta per colazione, buona molto.

sabato 17 ottobre 2009

Penne al gorgonzola e semi di papavero

Non me lo dite, lo so,  e' un piatto che tutti conoscete e che avrete fatto mille volte. Non importa, ve lo propongo lo stesso, perche' e' riuscito proprio bene anche se preparato in assoluta velocita' ( il mio dutchman  e' dovuto inaspettatamente uscire e aveva fame). Anche la foto l' ho fatta velocissimamente altrimenti si freddava,  ma era cosi' carino quel piatto con tutti quei puntolini neri, i poppy seeds che mi piacciono tanto. Io trovo che il loro nome inglese sia molto piu' simpatico, e voi?



Ho preparato il piatto nel seguente modo:
mentre la pasta bolliva, ho messo a sciogliere in una casseruola un bel pezzo di Gorgonzola dolce, un pezzetto di burro, qualche cucchiaio di panna vegetale magra, una spolverata  di curcuma (lo so, appena posso la metto ovunque) ed una macinata di pepe. Quando il formaggio si e' sciolto,  ho aggiunto  due cucchiaini  di poppy seeds. Ho scolato la pasta, condita nel piatto con la salsa al Gorgonzola e aggiunto ancora un po' di seeds per guarnire.

E' piaciuta molto.

giovedì 15 ottobre 2009

Cioccolata speziata al cardamomo

All' ultimo minuto ho scoperto questa bella idea lanciata da Solidea e Ale di una raccolta di ricette al cardamomo. Oggi e' l' ultimo giorno per parteciparvi, peccato, perche' il  cardamomo mi piace molto e ne faccio abbastanza uso, amo quel suo profumo caldo e pungente.  La cosa piu'veloce che sono riuscita a fare e' stata questa cioccolata calda aromatizzata al cardamomo, semplicissima ma a mio parere molto buona. Spero vi piaccia




80g di cioccolato fondente (55-70% di cacao)
mezzo litro di latte
200ml di panna fresca
10 bacche di cardamomo sgusciate
una stecca di cannella  spezzata in tre parti
un cucchiaio e mezzo di zucchero di canna
un cucchiaino di maizena

In una casseruola mettere il latte, lo zucchero, le spezie e portare a ebollizione. Spegnere e lasciare riposare per una mezz'ora.  Togliere le spezie, aiutandosi con un colino, e rimettere la pentola sul fuoco aggiungendo il cioccolato spezzettato, la panna e la maizena sciolta in un po' di latte. Riportare a ebollizione mescolando  spesso e lasciare bollire qualche minuto. Spegnere e frullare con la frusta elettrica qualche secondo. Servire caldissima .


Questa ricetta partecipa alla raccolta AAA... ricette col "cardamomo" cercasi...di A spasso con Solidea e Ale


 





Muffins alle pere con noci tostate

Alcuni giorni fa, venerdi' per la precisione, Sabrine di Fragole a merenda ci ha regalato dei buonissimi muffins alle pere che mi hanno subito invogliata visto che adoro i muffins e le pere nei dolci. Avevo delle pere che per i miei gusti erano troppo mature, infatti mi  piacciono solo quando sono durissime, quando fanno craaak sotto i denti, e allora niente di meglio di questi deliziosi muffins di Sabrine per la colazione di domenica mattina. Vi dico, come ho gia' detto alla loro ideatrice, che sono deliziosi, anzi no, buonissimi, di piu' F A N T A S T I C I, dovete assolutamente provarli.
La ricetta e' la stessa, salvo per delle piccolissime modifiche:

1) ho usato il buttermilk, al posto dello yogurt, perche' doveva andare consumato
2) un cucchiaino e mezzo di baking soda, oltre al lievito, perche' nei muffins lo metto sempre se uso il buttermilk
3) un cucchiaino colmo di cannella perche' la adoro.
4) le pere le ho tagliate a pezzetti un po' piu' grandi, perche' non ho una gran pazienza

Mi sembra superfluo riportare la ricetta, visto che potete trovarla qui, devo anche dire che sono stata in dubbio se metterli nel blog, ma sono riusciti cosi' bene che non ho saputo resistere.



Messi in questa bella scatola, con un tovagliolo di lino, si sono mantenuiti freschi per diversi giorni.




Ecco la mia bella scatola chiusa, mi piace tanto, mi fa sentire piu' vicina a Venezia.

Grazie Sabrine.


lunedì 12 ottobre 2009

Blinis, che passione

I blinis sono delle focaccine  tipiche della cucina popolare russa, diffusesi prima in Francia ed entrate poi a far parte della cucina classica internazionale. Si differenziano  dalle crepes oltre che per la dimensione e lo spessore,  per la presenza del lievito di birra che rende l' impasto soffice e leggero. Si servono accompagnate da panna acida, salmone o caviale.
A me personalmente piacciono molto, e appena posso e mi ricordo li faccio. Mi piace cucinarli, quel profumo particolare di farina, lievito e burro che avvolge la cucina, e' un piatto che regala calore e allegria. Ieri mi sono ricordata di loro, avevo dell' ottimo salmone affumicato dall'Alaska, non avevo la panna acida ma sono riuscita a fare qualcos'altro di acidulo, che non mi ha deluso per niente.



Non sono carini, belli, cicciottellli, morbidosi.........

Ecco la mia ricetta, sua origine un vecchissimo numero di  Sale e Pepe, a cui ho apportato alcune modifiche. Io li faccio cosi':
200g farina
100g fioretto di grano saraceno
300ml latte
125ml yogurt
15g lievito di birra fresco
1tsp zucchero di canna
3 uova
sale
burro 

Fare intiepidire il latte, prelevarne tre cucchiai e sciogliervi il lievito. Setacciare le farine, unire i tuorli. un bel pizzico di sale, il resto del latte, il lievito sciolto e mescolare bene. Io uso il mio magico Kenwood, velocita' media per alcuni secondo fino a che il composto e' omogeneo.  Lasciare riposare coperto, al caldo per alcune ore. Al momento di cuocere i blinis aggiungere le chiare montate a neve ferma. Cuocere in padella, un mestolo alla volta, con un pezzettino di burro, da ambo le parti. A mano a mano che sono pronti metteli nel forno caldo (100*), spento.
Serviteli caldi, con il salmone.
Ho fatto una cremina con formaggio Philadelphia, yogurt, succo di limone ed erba cipollina. Non vi deludera'.





qui ho aggiunto un goccio di miele di castagno alla crema di formaggio, ottimo.

Ho provato a fare la foto con il salmone, ma il risultato e' stato pessimo: il salmone era di un rosso accecante, sembrava una bandiera, forgive me.



venerdì 9 ottobre 2009

Tofu marinato con verdure al vapore


Ieri ho parlato del mio tofu alla griglia  alla simpaticissima Iana di mamma iana, che ha fatto un seitan perfetto, fatto proprio con le sue mani, che potete trovare qui e qui. Le dicevo della mia marinatura per il tofu che secondo me potrebbe essere usata anche per il seitan alla griglia.
Non crediate che il tofu io lo faccia in casa, non ci penso proprio, anche perche' ho la fortuna di avere un fantastico supermercato orientale dove il tofu arriva freschissimo direttamente dalla Thailandia tutti i martedi. Lo scorso anno, causa scioperi all' aereoporto di Amsterdam, siamo rimasti senza tofu per piu' di due settimane, non sto scherzando. Questo tofu e' buonissimo, mordido morbido e se tenuto in frigorifero, in un contenitore coperto d' acqua, dura piu' di una settimana. Unica accortezza bisogna cambiare l'acqua tutti i giorni.



Eccolo immerso nella sua acqua.
La preparazione di questo piatto e' semplicissima. Innanzitutto bisogna mettere il tofu sotto un peso per una mezz'oretta, affinche' perda l' acqua in eccesso, poi tagliatelo a fette alte circa due dita e mettetele a grigliare da ambo le parti su una piastra molto calda. Preparare la marinata con tre cucchiai di salsa di soia e tre di mirin (vino giapponese per cucinare), emulsionare bene. Mettere le fette di tofu in una pirofila, irrorarle con la marinata e con semi di sesamo bianco e nero tostato. Lasciare marinare almeno un quarto d' ora.



A me piace molto servito con  broccoli al vapore, rucola,  pomodorini e olio extra vergine,



ma potete abbinarlo a qualsiasi tipo di verdura ed e' buonissimo anche il giono dopo.
Le dosi per la marinata sono per circa 350 g di tofu.
Il sesamo si puo' tostare in quantita' large e conservare in un vaso di vetro ben chiuso, cosi' da averlo sempre pronto.
Naturalmente per la fretta di fare la foto non ho aggiunto l' olio, e  pensare che la foto ne avrebbe giovato.
Spero soprattutto che vi piaccia.


lunedì 5 ottobre 2009

Torta salata con spinaci e Feta

Buonissima. Ne ho scaldato una fetta avanzata da ieri, forse oggi e' ancora piu' buona e allora ho deciso di pubblicarla. A dire la verita' ieri le foto le avevo fatte, ma poi mi sono detta "e' una banalissima torta salata, forget it". Ma visto che oggi m'e piaciuta piu' di ieri ho deciso di condividerla con voi.



Un rotolo di pasta sfoglia fresca
400g spinaci surgelati
mezza cipolla
2 cucchiai di olio extra vergine
mezzo cucchiaino di cumino in polvere
150g di formaggio Feta
un pezzo di Cheddar cheese (non stagionato)
due cucchiai di creme fraiche

Scongelare gli spinaci in una padella antiaderente e scolarli dell'acqua in eccesso.
Sempre in una  padella antiaderente scaldare l' olio con la cipolla  tagliata sottile e il cumino, aggiungere gli spinaci e far rosolare per un po', aggiungere due cucchiai di creme fraiche ed aggiustare di sale e pepe.
Stendere la sfoglia e tirarla un po'. La mia sfoglia era rettangolare, l' ho divisa in due parti, due terzi per il fondo e un terzo per la copertura. Foderare una teglia a cerniera con della carta da forno, adagiarvi la sfoglia piu' grande lasciando il bordo in eccesso, riempire con gli spinaci, il feta ridotto in briciole e il Cheddar a pezzettini. Coprire con la rimanente sfoglia, ripiegare i bordi e cuocere in forno caldo 200* per circa una mezz'ora.



Per un lunch veloce, ma che lascia soddisfatti.
Se il Cheddar cheese non lo avete in casa, penso che l' Emmenthal possa sostituirlo.

sabato 3 ottobre 2009

Torta Campagnola

E per finire la settimana in bellezza, anzi in dolcezza ho messo in forno questo dolce semplicissimo, che mi riporta alla mia infanzia, e che trovo sempre molto buono per la prima colazione e per una coccola pomeridiana.



In un cassetto della cucina della mamma c'e' ancora un libretto azzurro e bianco con degli angeli svolazzanti, il ricettario del Pane degli Angeli. Cosi' old fashion, cosi' anni '60, la copertina bianca ingiallita, le ricette prive di foto, rappresentate invece da disegni a colori.  E' tutto scarabocchiato con segni azzurri, gialli e rossi, i miei primi disegni, linee che continuano infinite pagina dopo pagina. La mamma mi racconta che mi metteva in piedi su una sedia e, per tenermi tranquilla mentre lei preparava la torta campagnola, mi lasciava disegnare su quelle povere ricette. Ancora oggi quando apro quel piccolo ricettario posso risentire i profumi di quei pomeriggi in cucina in piedi sulla sedia.

Bando ai ricordi e passo alla ricetta, modificata solo nell' aggiunta di cacao e sottrazione di zucchero e nella forma dello stampo, che preferisco rettangolare.

300g farina 00
90g zucchero semolato
2 uova
una tazzina di olio di semi (80g)
4-5 tazzine di latte
un pizzico di sale
una bustina di lievito Pane degli Angeli
una bustina di vanillina
un cucchiaio colmo di cacao amaro
la buccia grattugiata di un limone
zucchero a velo (facoltativo)

Preriscaldare il forno a 160*, ventilato. Sbattere i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare bianchi e spumosi. Aggiungere l' olio, la buccia di limone, la vanillina, la farina, il latte e un pizzico di sale e mescolare bene in modo da ottenere un impasto omogeneo e senza grumi (io metto tutto nel mio magico Kenwood). Montare le chiare a neve molto ferma, aggiungerle al composto poco per volta facendo attenzione che non smontino. Infine aggiungere il lievito e mescolare bene il tutto. Ricoprire uno stampo rettangolare con carta da forno e versarvi meta' del composto. Aggiungere il cacao all' altra meta', amalgamare bene e distribuirlo sopra l' altro. Muovere leggermente lo stampo con le due mani, in modo che il composto diventi variegato. Mettere in  forno e cuocere per 50 minuti circa.




Servire con dello zucchero a velo e accompagnato da una buona tazza di the macchiato da una goccia di latte freddo (che per la fretta, nella foto, ho dimenticato di aggiungere).
Dolce week-end a tutti.


Con questa ricetta partecipo al contest di  Juls  Macchine Alimentari   Sunday Morning

 


Cous cous ai tre cereali

Il cous cous e' un piatto che faccio molto spesso, e' versatile, ma soprattutto mi piace perche' con i suoi colori rende allegra la tavola. Di solito cucino quello che io chiamo il "cous cous liquido",  questo invece e' asciutto, ed ho usato un misto di cereali comperati in Francia la scorsa primavera. Un mix di semola, fiocchi d' avena e fiocchi di soia, che mescolati tra loro hanno un sapore molto paricolare, a cui ho aggiunto una zucchina ed una melanzana, per un repas veloce e saporito.




Ecco le dosi:

200g di cerali misti
una zucchina
una melanzana piccola
250ml acqua
due cucchiai di mandorle a scaglie
una noce di burro
una generosa spolverata di cannella  (fate voi a vostro gusto, a me piace molto)
alcune foglie di basilico e menta

Tagliate la zucchina e la melanzana a cubetti e friggetele in poco olio extra vergine. Scolatele dell' olio su un foglio di carta da cucina e salatele leggermente. In una pentola aniaderente far tostare le mandorle. Mettere a bollire l' acqua con un pizzico di sale, quando raggiunge il bollore spegnere il fuoco, aggiungere i cereali, coprire e lasciare riposare per circa 10 minuti.  Passato questo tempo sgranare bene i cereali con una forchetta, aggiungere il burro, la cannella e cuocere altri due minuti a fuoco bassissimo. Comporre il piatto con le mandorle tostate e il basilico e la menta tritai.
Buon Appetito.

Non preoccupatevi se non avete il mix di cereali, e' buonissimo anche con la sola semola.